
Bastaaaaaaa! non voglio più sentire parlare di Web 2.0…mi sono rotto :P
Come ogni “moda” che si rispetti, anche questa stà cominciando a rompere le scatole nel senso che su 10 siti che visito, la metà parla di questo argomento (pure io lo stò facendo, guarda te!).
Scherzi a parte, cos’è il Web 2.0? Non è facilissimo da definire però si può intendere come un “evoluzione” dell’architettura e del metodo di sviluppo di servizi, siti web, ecc…
Per fare un esempio, molti considerano DoubleClick come Web 1.0 mentre Google AdSense è Web 2.0, quindi non ci si riferisce solo alle tecniche utilizzate ma anche all’innovazione del servizio stesso.
Per quel che riguarda invece l’innovazione tecnologica, la più importante è stata l’utilizzo di AJAX che per dirla in breve rende possibile aggiornare dinamicamente solo porzioni di pagina interrogando uno script lato server (mediante scambio di messaggi XML utilizzando Javascript).
Un esempio di utilizzo di questa tecnica è Google Maps che permette appunto di visualizzare mappe geografiche senza l’aggiornamento di tutta la pagina.
In tutta questa “innovazione” spero vivamente che nessuno si dimentichi di cosa vuol dire avere una pagina accessibile, visto che da questo punto di vista AJAX risulta molto carente (basti pensare che chi ha l’interprete Javascript disabilitato non potrà interagire col sito).
Essendo Flash e AJAX non accessibili per quasi lo stesso motivo (ossia chi non ha interprete/plug-in non può usufruire del contenuto) ritengo il primo ancora il migliore :)
Poi come in tutte le cose…dipende da caso a caso…
Daniele Simonin 20 February 2006 alle 14:41 Trackback URI
| M | T | W | T | F | S | S |
|---|---|---|---|---|---|---|
| « Feb | ||||||
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 |
| 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 |
| 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 |
| 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 |
| 29 | 30 | 31 | ||||
Scrivi un commento
Tags di formattazione:
Leggi i 3 commenti
Il web 2.0 imho viene creato quando l’utente è al centro del sito e crea i contenuti, il resto è fuffa
Commento di Copes Flavio 20 June 2007 alle 10:00
Condivido a pieno con te, il resto è solo un “mezzo”: la partecipazione, l’intelligenza collettiva, l’user-generated content e il design centralizzato sull’utente fanno il Web 2.0.
Commento di Daniele Simonin 20 June 2007 alle 10:06
Molto probabilmente sui siti immobiliari non avrà così tanto sucesso, dato che molto spesso le agenzie non inseriscono (per scelta) l’indirizzo completo di dove è siturato un immobile…
Concordo con te che un sito prima di tutto deve essere funzionale e semplice, e anche se a volte mi viene l’idea di trasferirlo sul 2.0, non penso chelo farò… anche peri motivi che ho scritto prima..
Commento di dbCasa 5 October 2007 alle 16:36