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Per avere un'idea del best-content presente in questo blog puoi leggere il post intitolato "Ed ora è il momento di rilanciare alcune iniziative! (1a parte e 2a parte)".
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Fino dalla sua nascita Ajax fa a pugni con l’accessibilità soprattutto per la sua natura asincrona.
Basti pensare che uno screen reader, nel momento in cui la pagina viene aggiornata senza refresh, non si accorge dell’avvenuto cambiamento e quindi il disabile non può fruire dei contenuti in modo naturale (ma può solo immaginare cosa sia successo e quindi forzare la rilettura della pagina).
Se escludiamo la categoria dei diversamente abili rimangono comunque dei problemi di usabilità perchè in molte applicazioni (se non si sta attenti) il cambiamento della conformazione della pagina non sempre è visibile senza indugio e quindi l’utente può trovarsi disorientato (è chiaro come questo dipenda molto da come il progettista fa le cose).
E se l’utente non ha javascript attivato? se non è prevista un’alternativa tradizionale dell’applicazione (Web1.0) essa risulterà completamente inaccessibile.
Allargando il nostro sguardo verso panorami più concreti e che ci toccano direttamente posso aggiungere che siccome i motori di ricerca sono da considerare come le persone disabili (che usano principalmente browser testuali), la nostra applicazione non accessibile verrà in un certo senso punita da una brutta indicizzazione.
Se andate su Google Maps con javascript disabilitato non vedrete niente di niente; ci tengo a sottolineare che la disabilitazione di javascript non è esclusiva degli strumenti utilizzati dalle persone diversamente abili ma può accadere che per politiche di sicurezza molte aziende considerino questa possibilità.
Insomma il Web2.0 porta molta innovazione e praticità però finchè javascript non viene esteso con funzioni inerenti l’accessibilità (ad esempio per notificare al browser reader un cambiamento nella pagina) è utile considerare la controparte Web1.0, daltronde quello che stiamo vivendo ora è un periodo di transizione e quindi non bisogna avere troppa fretta nell’evolversi ;)
Daniele Simonin 5 Luglio 2006 alle 10:58 Trackback URI
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