
Al centro del “movimento Web 2.0” c’è Ajax e in generale Javascript.
Nel momento in cui vogliamo sviluppare un’applicazione Web2.0 siamo portati a pensare quindi che il fulcro del nostro progetto sarà Javascript e affini: un errore madornale.
In questo periodo ho visto molti siti costruiti seguendo l’approccio Web2.0 (utilizzo questa parola più volte apposta) dimenticando che tecnologie quali Javascript,ecc… non potranno mai essere alla base di un’applicazione ma solo un supporto.
Spotplex è un sito che io definisco come “fatto male”, perchè?
Il fulcro del sito è Ajax (vengono fatte chiamate asincrone ogni momento) e quindi mi sono detto: perchè non disabilitare Javascript? Bene…l’ho fatto e il sito diventa inutilizzabile.
Da ciò si può constatare come il giusto modo di fare web (mio modesto parere) sia quello di non seguire solamente l’approccio Web2.0 ma anche quello “tradizionale”.
In questi mesi ho dovuto creare un’applicazione pseuso-web2.0 seguendo questi passi:
Seguendo questo approccio si può notare come il sito risulti navigabile sia con Lynx che con l’ultimo browser disponibile (portando vantaggi soprattutto a livello di indicizzazione).
Oltre a seguire un certo ordine metodico in questo modo si garantisce quindi una certa scalabilità dell’applicazione.
Ecco un piccolo schema che rende chiara l’idea:

Naturalmene ciò richiederà più tempo (e un minimo di duplicazione di codice) ma rende possibile aprire questioni inerenti l’accessibilità (prima era impossibile).
Daniele Simonin 1 March 2007 alle 12:07 Trackback URI
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Premetto che non amo le posizioni integraliste, come quella che eccedono nel concetto di accessibilità che, teoricamente, porterebbero a delle pagine bianche con testo. Trovo invece molto corretto e rispettoso della necessità di migliorare l’iterazione tra uomo e macchina considerando anche il reale stato delle cose (pioattaforme e strumenti attualmente diffusi).
Un piccolo grazie da parte mia, che preso dalla smania di “aggiornamento” stava per commettere l’errore di lavorare giornate per pochi “utenti”.
Commento di d-segno 1 March 2007 alle 13:36
Trovo più esagerata la teoria delle pagina bianche, tutto sta nel trovare il giusto compromesso tra funzionalità, grafica e accessibilità.
In giro ci sono molti siti accessibili che non sono pagine bianche puro testo :)
Costruire un’applicazione seguendo emtrambi gli approcci (1.0 e 2.0), oltre ad aumentarne l’accessibilità (se le cose sono fatte bene) aumenta l’indicizzazione nei motori di ricerca :)
Inoltre alcuni utenti disabilitano dal proprio browser Javascript per problemi legati alla sicurezza, quindi non rientriamo solo nell’ambito di utenti diversamente abili ma anche disabilitati per scelta (propria o del browser che utilizzano).
Concordo che le posizioni estremiste che come tali hanno un significato piuttosto limitato.
Commento di Daniele Simonin 1 March 2007 alle 14:45
Quoto appieno il concetto che l’integralismo in qualsiasi sua forma è odioso e inaccettabile.
Creare un sito web “accessibile” così come vorrebbero i “Guru” dell’informatica non è solo concettualmente sbagliato, ma a mio parere, addirittura ridicolo. Ci sono molte persone che per esempio, non hanno bisogno di disabilitare Javascript per paura di un virus, ma lo evitano con gli opportuni aggiornamenti o con una bella dose di precauzioni.
Capisco benissimo la difficoltà che alcuni utenti possono avere, quindi caratteri con contrasto elevato per soggetti che vedono poco, scripts ridotti all’osso per utenti diffidenti o alle prime armi, sintesi vocale per non vedenti ecc ecc, SONO D’ACCORDO, e, per l’amor di Dio, rispetto tutti questi ed altri problemi, ma non credo che un giorno la Mercedes, la Honda o la Ferrari costruiranno delle automobili “accessibili” con funzioni ridotte all’osso e con gli anticorpi incorporati per evitare raffreddori se viaggiamo coi finestrini aperti. O peggio, se costruissero automobili con standard W3C??? Mamma mia.. vorrei vedere quale passerebbe il ceck-up..
Spero di non essere stato frainteso..
A presto, e complimenti all’autore del sito!
Commento di Plat-Ykor 31 May 2007 alle 22:37