Secondo Half Sigma la carriera da programmatore fa schifo.
Perchè?
- La natura temporanea delle conoscenze: In un qualsiasi lavoro le conoscenze passate si trasformano in esperienza mentre per quel che riguarda la vita da programmatore non è sempre vero perchè molto spesso tutto ciò viene definito come “obsoleto”.
Su questo punto non sono molto d’accordo in quanto un vero programmatore impara negli anni il “metodo” e non il linguaggio.
- Basso prestigio: L’autore confronta la carriera da programmatore con quella da avvocato, contabile, medico, ecc… definendola quindi di basso prestigio. Sotto questo punto di vista non ha tutti i torti ma c’è da dire che tutto ciò dipende molto dall’anzianità del lavoro svolto (nel senso che il mondo della programmazione è in sviluppo solo da poche decine di anni)
- Utilizzo di programmatori stranieri: In relazione al fatto che questa professione è di basso prestigio, i clienti molto spesso non sono propensi a pagare adeguatamente il programmatore e quindi optano per manodopera straniera e di concorrenza.
Assieme a questi punti vengono trattati sia la difficoltà di management che le brutte condizioni di lavoro che molti programmatori sono costretti a subire.
Ci aspetta veramente tutto ciò?
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