
Annunciato dall’allora ministro per l’Innovazione Lucio Stanca il 31 marzo 2006, rilanciato in una versione sperimentale esattamente un anno dopo dal vicepremier con delega al turismo Francesco Rutelli, definito ‘irrecuperabile’ e segnalato alla Corte dei conti dallo stesso ministro nell’ottobre successivo, il portale Italia.it ha chiuso infine i battenti.
Il principio è il solito: meglio non avere un sito, che averne uno fatto veramente male (o non all’altezza).
Se il portale turistico aveva come scopo quello di far capire agli stranieri come è l’Italia, bhe…direi che c’è riuscito ;)
Daniele Simonin 22 January 2008 alle 07:37 Trackback URI
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Finalmente….ma quanti soldi hanno buttato?
Commento di Barno 23 January 2008 alle 09:46
Mha pochissimo…45 milioni di euro!!! si dice che comunque alcune aziende coinvolte non sono state pagate ancora.
Commento di Daniele Simonin 23 January 2008 alle 12:51
quello che mi fa ancora piu arrabbiare è che io l ho detto a mia mammaa mio fratello che non bazzicano tanto (anzi niente) su interne t e questa cosa non l ha sapevano…
nel senso non sapevano che esistesse un portale italia.it e tanto meno che è costato cosi……..
45milioni di euro…..e poi troviamo spettacoli orribili come a Napoli….
che paese….
Commento di Barno 24 January 2008 alle 09:48