

Ultimamente mi sono trovato a dover sviluppare delle Applicazioni Web utilizzando AJAX: per una maggiore velocità di sviluppo, una maggiore modularità e responsitivà dell’interfaccia.
Il framework che uso per la maggiore è il mitico jQuery accompagnato da alcuni plugin…ed è proprio qui il problema: “alcuni plugin”.
Man mano che sviluppo (e necessito dei moduli aggiunti) carico il .js nell’header della pagina html per poi notare che alla fine includo circa 10-12 file Javascript.
Il peso del tutto? circa 200Kb, che vengono caricati solo la prima volta (visto che molto spesso i siti in AJAX sono mono-pagina) ammortizzati anche dalla cache del browser.
Così è la vita…
Daniele Simonin 12 December 2008 alle 15:58 Ci sono 4 commenti

Non ho potuto provare DD_belatedPNG (nome orribile) però sembra promettere molto bene vedendo il sito associato:
Da provare…
Daniele Simonin 9 December 2008 alle 09:50 Aggiungi commento

Tempo fa scrissi un tutorial riguardo l’organizzazione dei fogli di stile; Su acomment.net c’è un articolo molto interessante intitolato “Utilizing CSS Best Practices: Making a Great Blank CSS Template File for Next Projects“.
In questo articolo viene data molta importanza all’ordine/organizzazione che viene seguito per creare il CSS, ad esempio separando il CSS Reset da tutto il resto (che sembra banale, ma non tutti fanno così) oppure creando una sorta di indice iniziale.
Merita una lettura…
Daniele Simonin 4 December 2008 alle 09:17 C'è un commento

In Internet si trova di tutto (lo sappiamo), ecco qui un articolo molto interessante intitolato “15 CSS Tricks That Must be Learned” che spiega, mediante immagini e testo, quelle che sono le tecniche più utilizzate nel creare gli stili CSS.
Gli argomenti principali sono:
Buona lettura!
Daniele Simonin 1 December 2008 alle 07:49 Aggiungi commento

In rete ho trovato questo interessantissimo e-book intitolato “How to be a Programmer: A Short, Comprehensive, and Personal Summary” che inizia così:
To be a good programmer is difficult and noble. The hardest part of making real a collective vision of a software project is dealing with one’s coworkers and customers. Writing computer programs is important and takes great intelligence and skill. But it is really child’s play compared to everything else that a good programmer must do to make a software system that succeeds for both the customer and myriad colleagues for whom she is partially responsible.
Nel libro vengono trattati argomenti che non coinvolgono solo il programmatore ma naturalmente tutto il team di lavoro: iniziando dalla stima dei tempi fino al collaudo vero e proprio.
Personalmente ritengo che la fase più “difficile” non sia l’implementazione in se, bensì ciò che gli sta attorno come ad esempio la stima dei tempi di lavoro.
In questa fase si fa riferimento all’esperienze passate ma non sempre è possibile farlo; nel momento in cui si usa un nuovo framework, dei nuovi componenti, ecc… tutto diventa meno prevedibile.
Ed è da li che ha origine lo stress ;)
Daniele Simonin 27 November 2008 alle 07:36 Ci sono 2 commenti

Ho dovuto sbatterci un po' la testa ed il risultato è il seguente:
I dati vengono importati da un gestionale che "riempie di spazi" i campi fino a raggiungere la loro massima dimensione (non chiedetemi il motivo...non l'ho fatto io): ecco il perchè di questa procedura che fa il trim di tutti i campi di una tabella.
Purtroppo richiede abbastanza tempo per essere eseguita (circa 2 milioni di campi) quindi se qualcuno conosce un'alternativa più veloce, ben venga!
Daniele Simonin 24 November 2008 alle 11:10 Ci sono 3 commenti

Da un po' di tempo mi sveglio, mi vesto, ecc... vedo che ora è "7.36"..ok.
Monto in macchina, guido, vedo l'orario e vedo "8.36"...oggi è capitata la stessa cosa.
Allora mi son detto "Cosa avrà mai di speciale il numero 36?":
Jewish tradition holds that the number 36 has had special significance since the beginning of time: According to the Midrash, the light created by God on the first day of creation shone for exactly 36 hours; it was replaced by the light of the Sun that was created on the Fourth Day.
The Torah commands 36 times to love, respect and protect the stranger.
Furthermore, in every generation there are 36 righteous people (the "Lamed Vav Tzadikim") in whose merit the world continues to exist.
In the modern celebration of Hannukah, 36 candles are kindled in the menorah over the 8 days of that holiday (not including the shamash candle).
In one Māori legend, concerning the creation of mankind by the god Tāne, 36 gods took active part in assembling the various parts of the first human before Tāne breathed life into her.
Ho dovuto mettere la versione inglese di Wikipedia perchè quella italiana conteneva ben poco (tutte concezioni matematiche).
Daniele Simonin 20 November 2008 alle 07:54 C'è un commento

Mi è stato difficile trovare un titolo omnicomprensivo, ad ogni modo sono qui per mettere in evidenza alcuni script Javascript creati da Stéphane Caron.
Essi sono:
Non c'è niente di nuovo, però sono pur sempre delle alternative da valutare :)
Daniele Simonin 19 November 2008 alle 07:25 Aggiungi commento


Avete bisogno di un componente albero? jsTree dovrebbe fare al caso vostro.
Ecco le caratteristiche principali:
Buon utilizzo!
Daniele Simonin 14 November 2008 alle 10:10 C'è un commento

Molto spesso capita di utilizzare sempre gli stessi menu soprattutto in quei progetti dove la data di scadenza è molto vicina e quindi lo stress si fa sentire maggiormente ;)
In questi casi è utile guardarsi attorno, iniziando ad esempio a vedere l'articolo "50+ Gorgeous Navigation Menus".
In questo articolo ci sono altri riferimenti molto interessanti da cui trarne ispirazione, insomma...guardando si impara ;)
Daniele Simonin 11 November 2008 alle 22:10 Aggiungi commento
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