Il minimalismo

Quando la semplicità di una UI può migliorare la User Experience di un sito?

Bene…prima di approfondire l’argomento bisogna specificare il significato di “semplicità di una UI”.
La semplicità che intendo io riguarda sia la grafica che la struttura della UI.
Questo è il minimalismo ossia un modo di fare “arte” (infatti esiste il minimalismo musicale, artistico, ecc…) nato dal fatto che l’universo Web è già di per se complesso.
Ci sono mille modi di fare le cose, uno di questi è sicuramente essere semplici nella grafica e nella struttura “generale” del sito.

Minimalismo Web…la nuova frontiera del “fare web”

La selezione naturale dei contenuti

Il Minimalismo come abbiamo capito è sinonimo di semplicità.
Sembrerà un controsenso…ma essere semplici è molto difficile, infatti bisogna saper “gestire ed applicare” correttamente questa semplicità.
Come dicevo nel paragrafo precedente, un sito minimalistico deve avere una struttura molto “easy” o comunque non eccessivamente complicata.
Tanto per capirci la struttura di una UI è strettamente collegata all’usabilità, infatti più un menu è strutturalmente complesso (in genere) meno è usabile l’UI.
Questo ci fa capire che chi fa un sito minimale non dà molta importanza a “come” vengono visualizzati i contenuti, ma alla loro facile “estrapolazione”, appunto perché l’utente non è distratto da alcun elemento secondario.

In questo contesto possiamo immaginare la struttura del sito come un elemento secondario se troppo ricercata.
Infatti se noi ipotizziamo di avere un sito con una struttura (ad esempio di un menu) molto complessa, possiamo notare come i tempi di risposta dell’utente aumentino proporzionalmente alla difficoltà del menu stesso.

L’importanza quindi si concentra sul rendere il sito il più “familiare” possibile all’utente, che avvolto da questa semplicità, avrà tutto sotto controllo nel minor tempo possibile (come è noto il cervello fa più fatica ad elaborare concetti complessi che quelli semplici).

Maggiore è la capacità del flash designer di eliminare le cose superflue, maggiore sarà l’attenzione dell’utente sui contenuti del sito, ecco il perché fare del minimalismo non è così facile come sembra.

Come avrete notato, il flash designer deve quindi avere la capacità di selezionare i contenuti più importanti e metterli subito in evidenza.
Se ci mettiamo a riempire il sito di jpeg, news caricate esternamente, informazioni meteo ecc… rischieremo di far “deviare” la mente del user verso contenuti “secondari”, e questo non è sicuramente il nostro scopo (quindi, ahimè, scordatevi le foto delle ragazze in bikini :P).

Quindi il sito minimale deve avere uno scopo ben preciso, dando rilevanza ai contenuti “primari” eliminando tutto ciò che è un plus, in poche parole dobbiamo prestare molta attenzione alla selezione dei contenuti (una sorta di selezione naturale, il mondo è andato avanti grazie a questo).
Questa selezione deve tenere conto dell’argomento principale del sito, rendendolo il più possibile monotematico (o comunque più argomenti correlati tra loro).
In teoria abbiamo approfondito tutto ciò che riguarda il modo in cui i contenuti devono essere presentati in modo ottimale.

La multimedialità essenziale

Come sappiamo, qualsiasi interazione odierna di rispetto ha bisogno di una sorta di multimedialità (ossia per dirla in parole povere, l’incontro tra esperienze audio e video).
La forma “storica” di interazione è quella testuale, ossia il dialogo tra l’utente e il software veniva instaurato utilizzando forme puramente testuali (e viene tutt’ora stabilito ad esempio nella bash di linux).

Man mano che il tempo è passato si è cercato di rendere l’interazione dal punto di vista visuale più “creativa”.
Questa “modernizzazione” grafica è dovuta al fatto che l’hardware è ora a pari passo con il oftware, e di conseguenza i grafici e i programmatori si sentono più liberi di sperimentare ed osare.

Se inseriamo questo concetto nel mondo web, possiamo notare come la parola “osare” non vada d’accordo con l’usabilità e i tempi di caricamento.
In parole povere, il minimalismo non vuole stupire l’utente con effetti grafici alla Matrix o alla Terminator 3…questo perché vuole i contenuti nel minor tempo possibile.
Se un utente entra nel nostro sito e trova pochi elementi grafici e ben disposti…in pochi decimi di secondo avrà già tutto il sito sotto controllo e questo è sicuramente una cosa positiva. L’avere il sito “sotto controllo” è molto importante; infatti andare in un web site e stare li a cercare dove sono le news oppure la sezione contact, farebbe solo imbestialire l’utente (magari dopo minuti e minuti di caricamento con un modem a 56K).

Bisogna un po’ considerare l’utente medio come una persona frettolosa che non si può permettere di perdere tempo, ma vuole subito i contenuti fregandosene altamente del layout grafico (che ovviamente deve essere almeno gradevole).
Come ho detto tra parentesi, il layout ovviamente pur essendo semplice deve essere a livelli sufficienti perché come sappiamo l’occhio vuole sempre la sua parte (e noi gli diamo solo la minima parte di cui ha bisogno).

Sono sicuro del fatto che un user normale costretto a scegliere tra “grafica da sballo” e “velocità di caricamento” scelga senz’altro l’ultima (ovviamente non chi si collega ad Internet tramite fibra ottica).

La multimedia oltre ad essere formata da esperienza video, ha in se pure l’audio.
Qualsiasi interfaccia utente può fare a meno dell’audio perché , come sappiamo, per comunicare basta la grafica, infatti un click alla pressione di un bottone, una loop di sottofondo, a livello comunicativo è paragonabile allora zero (ovviamente non sempre è così nel senso che i suoni servono molto spesso a dare del feedback all’utente).

L’aggiunta dell’audio corrisponderebbe ad “osare” e di conseguenza non andrebbe d’accordo con il principio del minimalismo (inoltre un loop musicale molte volte va ad attaccare i gusti musicali dell’utente).

Se il nostro scopo primario è quello dei contenuti, i suoni sono praticamente inutili. Aggiungere Kb “inutili” al sito finale non è sicuramente una buona mossa.
Bisogna inoltre considerare il fatto che la maggior parte degli utenti (tra cui io), mentre navigano, ascoltano musica…e di conseguenza i suoni verrebbero sovrapposti creando un effetto molto sgradevole e fastidioso.

Minimalismo pure nei Kb?

Il fatto di avere una grafica minimale e un numero di effetti ridotto (magari creata tramite un buon uso di ActionScript) rende il peso del movie molto piccolo.
Questo sicuramente è un punto a favore perché l’utente potrà accedere subito ai contenuti del sito senza attendere delle lunghe pause, di conseguenza l’User Experience sarà notevole perché l’utente si sentirà appagato dai contenuti e dal tempo ridotto di caricamento.

E vissero felici e contenti…

Come avete capito…questo è solo uno dei possibili modi di “fare web” e di conseguenza è del tutto soggettivo, ad alcuni può piacere, ad altri no.
Questo articolo non vuole attaccare chi fa i siti ad alto impatto grafico pesanti parecchi Kb, vuole solo rendere visibile l’altra faccia della medaglia.